Sulle tracce della dolce vita

UN PERCORSO TRA ATELIER STORICI, LUOGHI DIMENTICATI E ARCHIVI PER RICOSTRUIRE IL GLAMOUR DEGLI ANNI DELLA DOLCE VITA

 

Con l’espressione «Dolce vita» ci si riferisce al periodo compreso tra la fine degli anni ‘50 e l'inizio degli anni ‘60, e in particolare alle tendenze emerse in quel periodo nella città di Roma. Uno stile di vita che ha reso la Roma degli anni ’50 famosa nel mondo. Nei tardi anni ‘50 Roma è una città viva, uscita dagli orrori della Seconda Guerra mondiale. Sono gli anni del boom economico, e a Roma confluiscono alcuni dei personaggi che faranno della città eterna la capitale del mondo. Uno su tutti, il regista Federico Fellini che con il film La Dolce Vita rese famoso in tutto il mondo lo stile di vita che caratterizzava Roma in quegli anni. Spesso si fa coincidere l'inizio della Dolce vita con una festa tenutasi nel ristorante Rugantino di Trastevere. Era il 5 novembre del 1958 e nel ristorante si festeggiava il 25° compleanno della contessina Olghina di Robilant alla presenza di quel mix di personaggi - giornalisti, fotografi , personaggi dell'alta società e del cinema – che avrebbe caratterizzato le feste di quegli anni. Al termine della serata, la ballerina turca Aiché Nana diede vita ad uno spogliarello le cui foto apparse su l'Espresso scandalizzarono la capitale. Fulcro della Dolce vita fu Via Veneto, celebre strada della capitale, nelle cui splendide dimore si tenevano le feste più esclusive e chiacchierate e dove stuoli di paparazzi cercavano di immortalare le star del cinema italiano e mondiale che lì erano solite passeggiare. La Dolce Vita è ancora presente e fa parte dell’anima nascosta della città. Il percorso ne ripercorre i luoghi di culto, tra atelier storici, luoghi dimenticati e archivi d’epoca, per ricostruire il glamour e la magia di quegli anni.

(Via Veneto - Piazza di Spagna)

Albanese

Nel 1950 Enzo Albanese apre a Roma la prima boutique di calzature nel cuore delle strade della Dolce Vita. Albanese è stato un grande innovatore: inventa il tacco a spillo, riprodotto poi da decine di couturier della calzatura, il tacco bussola, il tacco Hula-hop, il tacco con orologio in oro zecchino e decine di altre innovazioni. L’archivio storico di Albanese conta più di 1.000 modelli originali e le creazioni Albanese sono esposte nei più importanti musei internazionali.

Albanese

 

Albertina

Il marchio nasce a Roma nel 1952 ad opera di Albertina Giubbolini. Grazie alla sua maestria nel modellare il filo di lana, con Albertina la maglia entra per la prima volta nell’alta moda. Definita la «Coco Chanel del tricot», Albertina ha esportato i suoi capi in tutto il mondo. Alcuni dei suoi modelli, considerati veri e propri capolavori di creatività applicata alla maglia, si trovano oggi in alcuni dei musei più importanti del mondo.

Albertina

Marini

Dal 1899 Giuseppe Marini, vero artista della scarpa su misura, ambitissimo tra personaggi di spicco della politica mondiale, dell'alta finanza e del mondo dello spettacolo realizza scarpe su misura. Tra i suoi clienti più assidui, Marcello Mastroianni.

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Atelier Fontana

Sorelle Fontana Alta Moda è una casa di moda, specializzata in produzioni sartoriali di alta moda che nasce a Roma nel 1943 ad opera delle tre sorelle stiliste Zoe, Micol e Giovanna. Dotate di un estro creativo speciale, le tre stiliste vestiranno con le loro creazioni le dive più eleganti dell’epoca da Liz Taylor a Audrey Hepburn a Grace Kelly. È loro anche l'abito che Anita Ekberg indossa nel film «La dolce vita» per il celebre bagno nella Fontana di Trevi.

Atelier Fontana

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